Nelle serate di MANNight le sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli si trasformano. Tra statue, affreschi e reperti antichi, Weronique Art – Veronica Bottigliero – porta in scena performance di bodypainting ispirate direttamente alle collezioni del museo. I corpi diventano tele viventi: motivi mitologici, figure divine, decorazioni vascolari e dettagli scultorei rinascono sulla pelle, creando un dialogo immediato e spettacolare tra l’antico e il contemporaneo. Nel contesto delle straordinarie serate MANNight, il bodypainting di Weronique Art è uno dei momenti più coinvolgenti e riconoscibili: l’artista realizza sessioni di body e face painting distribuite lungo il percorso museale, ripetute più volte durante la serata. I visitatori non restano semplici spettatori. Possono farsi dipingere e diventare essi stessi parte dell’opera, portando via sulla pelle un frammento del MANN. Le performance non sono un unico spettacolo frontale da seguire dall’inizio alla fine, ma interventi diffusi e dinamici. In pochi minuti un corpo si copre di colori e forme che richiamano le meraviglie esposte nelle sale: una divinità classica, un dettaglio di mosaico, una decorazione di vaso greco, un gesto scultoreo. Il risultato è un corto circuito visivo potente. Ciò che di solito si osserva immobile dietro una vetrina o su un piedistallo cammina, respira e interagisce con il pubblico. L’atmosfera serale, con luci soffuse e l’atmosfera raccolta, amplifica l’effetto. Il bodypainting, arte che affonda le sue radici nell’ancestralità della storia dell’uomo, dialoga con la permanenza della pietra, del bronzo e della terracotta, ricordando che ogni epoca riscrive il passato sul presente. Il coinvolgimento del pubblico è centrale. Chi accetta di farsi dipingere non è solo modello: diventa co-autore di un’esperienza che unisce la meraviglia archeologica alla dimensione performativa contemporanea. Le figure realizzate da Weronicart non sono citazioni letterali, ma reinterpretazioni vive, capaci di far emergere nuovi significati dai reperti. Il museo smette di essere solo contenitore di oggetti e diventa spazio di relazione, di sguardo e di trasformazione. I riferimenti “nascosti” nelle performance di bodypainting (interpretate dalla bravissima modella Francesca Imperatrice) sono molteplici. Ve ne sveliamo uno: la muscica che accompagna alcune performance ricorda “molto da vicino” quella del famoso film di Fritz Lang “Il sepolcro indiano”, così come alcune coreografie richiamano la sensuale “danza del cobra” di Debra Paget della stessa pellicola.

Veronica Bottigliero, in arte Weronicart, è una bodypainter e performer di Torre del Greco. Formatasi tra teatro e arti visive, ha conquistato riconoscimenti internazionali (tra cui il podio al World Bodypainting Festival di Klagenfurt) e collaborato con grandi brand. Al MANN porta questa esperienza in un contesto unico: non un semplice show di effetto, ma un’operazione di riscrittura contemporanea del patrimonio archeologico attraverso il corpo. In queste notti il museo non si limita a restare aperto più a lungo. Cambia pelle. Con il bodypainting di Weronique Art le collezioni smettono di essere solo oggetti da contemplare: diventano viventi, colorate, partecipate. Il passato non resta chiuso nelle vetrine, ma cammina tra i visitatori, si lascia toccare con lo sguardo e si rinnova, sera dopo sera, sulla superficie più antica e più moderna che esista: la pelle umana.

MANNight, prolunga l’orario del museo fino alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.30) da settembre a ottobre 2026. Le serate, concentrate soprattutto nei giovedì e con un appuntamento speciale di sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio, mescolano arti performative, installazioni multimediali, danza, musica live e living art. Il biglietto d’ingresso è di 10 euro (con riduzione simbolica a 1 euro nella serata speciale).

di Massimiliano Del Prete.
Fonte: Il Corriere Di Napoli